C’è nella pittura di Renzo Ederle una tensione continua tra ciò che si vede e ciò che si sente. Il colore non descrive: evoca. Il segno non racconta: ascolta.
Quest’opera appartiene a quel filone della sua ricerca in cui gesto e materia si fondono in un ritmo quasi musicale — come lui stesso annotava: “alcune opere pitturano possibilità di suoni e voci.”
Un lavoro che porta con sé il silenzio generoso di un uomo che analizzava il mondo senza giudicarlo.
